II.3.1Token Bucket
Roberto Bifulco — Fri, 10/17/2008 - 22:39
Uno dei meccanismi di traffic characterization è il Token Bucket. Si suppone che ogni flusso abbia associato una riserva di token, che rappresentano la possibilità di poter trasmettere un bit. Ad ogni bit trasmesso si consuma un token, quando questi sono finiti, non si può più trasmettere. I token sono rigenerati ad una frequenza fissa, quindi, quando tutti i token sono stati consumati, si potrà trasmettere ad una velocità massima data dalla velocità di rigenerazione dei token.
E' importante notare che, se la riserva di token non si svuota del tutto, il Token Bucket non modifica il segnale in ingresso, poiché anche se la velocità di trasmissione è più grande della velocità di rigenerazione dei token, fin quando la riserva di token non è esaurita, si può trasmettere a tale velocità. Con questo sistema si sta definendo sostanzialmente un inviluppo del segnale iniziale. In questo modo, si descrive il segnale in ingresso alla rete, senza incidere eccessivamente sulla sua forma iniziale. Quello che sostanzialmente viene caratterizzato nel suo worst case è il traffico medio, dato dalla velocità di rigenerazione dei token, e il massimo burst di dati, dato dalla profondità della riserva di token.


Figure 3: Token Bucket
Se ben dimensionato, il Token Bucket garantisce che non si accumulino ritardi.

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